Le chiese
Lanzo
A Lanzo troviamo la Chiesa Parrocchiale di San Siro (XIV sec.) con il suo campanile con quattro bifore in stile romanico, altare in marmo con tempietto realizzato da Carlo Antonio Carloni, acquasantiera di Jacopo Novi e paliotti in scagliola degli altari laterali e Oratorio della Beata Vergine di Loreto costruito nel 1673 su disegno dell’architetto lanzese Pietro Spazzi che custodisce la Madonna Nera cui il paese dedica grandi festeggiamenti a fine gennaio. Sulla cima del Monte Sighignola si trova una piccola cappella in ricordo degli alpini caduti durante la Grande Guerra.
Scaria
A Scaria troviamo la Chiesa dei S.S. Nazaro e Celso (XI sec.) con i suoi importanti affreschi, prende il nome dai santi patroni del paese che vengono festeggiati la penultima domenica di luglio e la Chiesa di S. Maria con facciata settecentesca progettata dai Carloni gli affreschi di Carlo Innocenzo e gli stucchi di Diego Carloni.
Ramponio
A Ramponio troviamo la Chiesa Parrocchiale di San Benedetto con il campanile che presenta una lanterna barocca all’interno ricche opere d’arte tra le quali lo splendido altare a tarsi marmoree (di Bartolomeo Della Torre) e l’affresco della volta attribuito ai Carloni; l’ Oratorio di San Gaetano e quello di San Giovanni Nepomuceno entrambi del XVIII secolo e il Santuario di San Pancrazio (primo nucleo dell’XI sec. e successiva fase cinquecentesca con l’aggiunta di due bellissime scagliole settecentesche) che è testimonianza di un’antica devozione locale per un giovanissimo martire del IV secolo cui il paese dedica, nel mese di maggio, una tradizionale festa.
Verna
A Verna troviamo l’Oratorio di Maria Assunta, detto “Madonnina” con facciata a capanna, al suo interno vi è un interessante paliotto settecentesco in scagliola firmato da Pietro Solari e un dipinto con la Madonna del latte del Gentilino (1492), la Parrocchiale di Sant’Ambrogio (in origine romanica e nominata nel 1186) con una volta di pietre quadre che richiamano la tecnica degli Antelami, la Cappelletta dedicata alla Madonna di Lourdes detta “della nostra bandiera”, edificata durante la Prima Guerra Mondiale da soldati impegnati nella costruzione di fortificazioni e l’ Oratorio di Sant’Antonio ai Monti (fine XVII sec.) costruito da Francesco Solari che presenta un raro esempio intelvese di tiburio circolare.
Pellio Inferiore
A Pellio Inferiore troviamo la Chiesa Parrocchiale di San Michele con facciata del 1935 inglobante un portale con pala dell’altare maggiore attribuita a Carlo Innocenzo Carloni; l’ ex Oratorio della Madonna del Fiume (detto Garello) di probabile origine romanica, ricostruito trasversalmente e decorato tra il 1643 ed il 1647 grazie ai lasciti dei pelliesi Simone Dario (stuccatore e architetto) ed Ercole Ferrata (scultore) attivi a Roma.
Pellio Superiore
A Pellio Superiore troviamo l’antica parrocchiale di San Giorgio (già nominata nel 1186) che presenta un dipinto cinquecentesco (Natività) e coevo tabernacolo a muro, ha una splendida sacrestia rococò con stucchi del 1760 e affreschi del pelliese Pietro Molciani del 1769, un presbiterio trilobato del 1923 e i resti del fortilizio del X secolo ai suoi piedi.; la Chiesa di S. Maria, di origine medievale con dipinti cinquecenteschi (Madonna del latte e S. Antonio di Padova) e splendido tempietto marmoreo (XVI sec.) con decorazioni moderne della volta di Gaetano Corti (1950).
Alta Valle Intelvi e arte, storia e tradizione