Arte e cultura
Artigiani e artisti
Fin dai tempi più antichi, la Valle Intelvi si fece conoscere per l’abilità dei suoi artigiani e artisti: architetti, capomastri, scalpellini, scultori, pittori, scagliolisti e stuccatori la cui opera fu tramandata di generazione in generazione e la cui bravura valse loro l’appellativo di “magistri intelvesi”.
Queste famiglie furono chiamate a lavorare non solo in Italia ma anche in Europa. Ricca di testimonianze è però anche la loro terra madre, la Valle Intelvi, dove sono presenti numerosi esempi del loro operato, in particolare stupende decorazioni in scagliola, tecnica artistica che imita i marmi intarsiati con l’uso del gesso e coloranti minerali e vegetali e lavori effettuati dai picapreda, specialisti nel lavorare il granito.
Antichi lavatoi pubblici
Il lavaggio della biancheria fu un’attività documentata dal ‘400 fin oltre la metà del Antichi lavatoi pubblici.
Avveniva nei lavatoi, vasche d’acqua in pietra rialzate da terra e dotate di un piano inclinato per poter sfregare i panni da lavare. Luogo importante per la socialità di quel tempo. Il lav
Le ville liberty
Dimore a testimonianza di un Alta Valle frequentata dalla borghesia milanese. Ville tra cui: Villa Cirla, Villa Poletti, Villa Reinach in stile veneziano, Villa Petacci sontuosa di decori in legno, Villa Astesani in stile Liberty Lombardo, Villa Candiani-Milla, Castel Suzette, Villa Flora, Villa Don Bosco ex colonia estiva Arca Fidelis, Villa D’ Amore, Villa delle Rose con ampie vetrate ed una torretta con vista su Lugano e Villa Luna, Villa Di Paola e Villa Mosner con la loro architettura razionalista.
Un’attenzione particolare merita Villa Turconi, realizzata tra il 1918 ed il 1923 su disegno del pittore Alberto Ferrero, con la collaborazione dell’architetto Aristide Conti, su committenza del direttore della Banca Popolare Italiana di Milano, Leonardo Turconi. L’edificio ha l’aspetto di un maniero neo-medievale, presenta particolari parti scultoree e ferri battuti opera dello scultore Vittorio Novi che curò particolarmente l’inserimento delle pietre policrome. Per la realizzazione dell’edificio vennero impiegate maestranze locali di Picapreda, guidate da Novi stesso. Sorretta da colonne a pianta ottagonale, la dimora è decorata da simboli quali il serpente e la mela di Adamo ed Eva, il melograno, il cardo e la lumaca che tradizionalmente identifica i maestri campionesi.
Turconi, ricco possidente e appassionato d’arte e di archeologia, utilizzò la villa come quadreria per la sua collezione di ben 93 dipinti d’autore. In seguito l’edificio divenne proprietà della Fabbrica del Duomo di Milano, poi del Comune di Lanzo e attualmente del Comune di Alta Valle Intelvi. La Villa è ormai da anni meta per eventi artistici e culturali di elevato rilievo.
Le antiche corti
I cortili, fino a qualche decennio fa, erano il centro nevralgico della vita del paese; qui ci si incontrava per condividere la quotidianità, i giochi, il lavoro, le feste. Un evento imperdibile che regala un tuffo nel passato è la Festa delle Corti a Pellio, il primo lunedì di agosto, in cui si aprono al pubblico le antiche corti del centro storico che diventano punti di ristoro e intrattenimento.
Zona del Carlasc
Si tratta della Casa estiva di Maria Corti f ilologa, critica, teorica della letteratura e narratrice del Novecento. Nata a Milano ma con madre di Pellio e intelvese d’adozione era una famosa scrittrice. In suo onore, per il suo compleanno, si tengono reading nel cortile di fronte la casa diventata anche centro culturale per eventi, letture, incontri…
Le Nevere
Sono costruzioni in pietra calcarea a forma circolare, scavate in profondità e con un tetto spiovente o conico che servivano per conservare il latte in fresco prima del processo di fabbricazione del burro e del formaggio. Sul territorio sono ancora presenti al Rondanino e al Pian d’Orano.
Alta Valle Intelvi e arte, storia e tradizione